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La classificazione e il monitoraggio delle strutture ricettive alberghiere

Classificazione delle strutture ricettive alberghiere e all'aria aperta (extra alberghiere)

Destinatari:
Soggetti titolari o gestori di strutture ricettive esistenti o da realizzare, in particolare per le extralberghiere: case per ferie, ostelli per la gioventù, esercizi di affittacamere o locande, case e appartamenti per vacanze, alloggi turistico rurali, residence, esercizio saltuario di alloggio e prima colazione (bed &breakfast)

Descrizione del procedimento:
L'attribuzione alle aziende ricettive di un livello di classificazione è obbligatoria per ottenere il rilascio della licenza di esercizio.
Le aziende ricettive possono essere alberghiere o all'aria aperta e sono classificate dai comuni territorialmente competenti. I diversi livelli di classificazione sono contrassegnati con un numero di stelle variabile da uno a cinque in relazione al tipo di appartenenza e ai requisiti posseduti, valutati secondo quanto previsto nelle tabelle allegate alla Legge regionale n. 22 del 1984.
Le strutture ricettive alberghiere si distinguono in alberghi (tabelle A-B-F) e alberghi residenziali (tabelle A-C-F); quelle all'aria aperta in villaggi turistici (tabelle A-D) e campeggi (tabelle A-E).
Una volta ricevuta la richiesta di classificazione o di revisione, il Comune svolge gli opportuni accertamenti relativi alla denuncia dei requisiti. Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta, una volta ottenuto il parere obbligatorio della Provincia competente per territorio, il Sindaco emana il provvedimento formale di classificazione o di non classificazione.

Requisiti

Per la classificazione, le aziende ricettive alberghiere o all'aria aperta devono possedere i seguenti requisiti: - capacità ricettiva non inferiore a sette camere o unità abitative; - superfici minime delle camere: 8 metri quadri per la singola; 14 metri quadri per la doppia; - presenza di almeno un servizio igienico ogni dieci posti letto; - disponibilità di un lavabo con acqua calda e fredda in ogni camera: - presenza di un locale ad uso comune; - disponibilità di impianti tecnologici e di un numero di addetti adeguati e qualificati per il funzionamento della struttura. Le strutture ricettive all'aria aperta devono essere allestite in locali salubri, a conveniente distanza da stabilimenti industriali, ospedali, case di cura e di riposo, chiese, caserme e cimiteri. Inoltre, le recinzioni devono essere completate con idonee schermature (siepi o altro) in corrispondenza di strade, piazze e spazi abitati in genere. L'esercizio dell'attività di turismo rurale può essere svolto anche da nuovi operatori purché iscritti nel registro delle imprese presso la Camera di commercio. Per l’attività di turismo rurale la capacità ricettiva deve essere non inferiore a sette camere.

Costi

zero

Normativa

Legge regionale n. 22 del 1984 e Legge regionale n. 27 del 1998

Documenti da presentare

Per ottenere la classificazione della struttura ricettiva, il titolare dell'azienda o il suo rappresentante deve presentare al Comune territorialmente competente:
- la richiesta di classificazione;
- una denuncia dei requisiti, compilata sul modello AR (per alberghi, anche residenziali) o CV (per campeggi e villaggi turistici) e relativi allegati, (Occorre fare riferimento ai modelli previsti dallo Sportello unico per le attività produttive).
Per le singole dipendenze degli esercizi alberghieri devono essere presentate denunce separate.
Qualora nel quinquennio di validità della classificazione si verifichino modificazioni dei requisiti dichiarati, il titolare dell'azienda o il suo rappresentante dovrà presentare un'altra denuncia al fine di ottenere una nuova classificazione, la quale sarà valida fino al compimento del quinquennio stesso.

Per ottenere la classificazione provvisoria di un nuovo esercizio, l'imprenditore dovrà presentare al Comune una dichiarazione sulla qualità delle prestazioni per il funzionamento dell'esercizio, accompagnata dal progetto tecnico e dagli elementi presentati per ottenere la concessione edilizia.

Termini per la presentazione

Entro 30 giorni dall’ultimazione dei lavori, per ottenere la classificazione definitiva, l’imprenditore dovrà presentare al Comune:
- la denuncia dei requisiti, secondo il modello AR o CV e relativi allegati;
- le piante e le sezioni dell'unità immobiliare in scala uno a cento, quotate e con indicazione della specifica utilizzazione e della superficie netta delle camere o delle piazzole nonché dei locali di servizio.
 

Incaricato

Annalisa Pintore

Tempi complessivi

30 giorni