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Piano di dimensionamento scolastico annuale ( da predisporre entro il 31.12 di ogni anno);

Il piano di dimensionamento della rete scolastica relativo ad ogni anno scolastico viene predisposto in esecuzione delle linee guida regionali, approvate con deliberazione G.P. ogni anno e sulla scorta delle disposizioni nazionali che disciplinano la materia ed in particolare il D.P.R. 18.06.1998 n° 233 e del DL n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla L. n. 111/11 che nello specifico all'art. 19 prevede quanto segue:
- a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 sono soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado;
- gli istituti comprensivi per acquisire l'autonomia devono essere costituiti con almeno 500 alunni nei comuni non montani e 400 per le istituzioni site nei comuni montani;
- alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto fino a 400 per le istituzioni site nei comuni montani non possono essere assegnati dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) con incarico a tempo indeterminato o in via esclusiva ma unicamente incarichi di reggenza con altre istituzioni scolastiche autonome.
E' utile ricordare inoltre che con sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 7 giugno 2012 è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'articolo 19, comma 4, del sopra richiamato D.L. n. 98 del 2011, trattandosi di norma di dettaglio invasiva delle competenze regionali circa la programmazione del dimensionamento e della rete scolastica.
In considerazione di tale quadro normativo la Provincia avvia ogni anno un percorso di confronto con il territorio allo scopo di verificare eventuali criticità ed acquisire conoscenza sulla situazione complessiva del sistema scolastico provinciale in vista della predisposizione del nuovo piano. Gli incontri, suddivisi per ambiti sub provinciali, si tengono a Sorgono, Macomer, Siniscola e Nuoro e alla quale partecipano sia i rappresentanti dei Comuni, Unioni dei Comuni, Comunità Montane, e sia le Istituzioni scolastiche e i Consigli di Istituto.

In occasione delle conferenze interprovinciali vengono esaminati e discussi i problemi legati ai singoli territori e le criticità relative alle scuole del 1° e del 2° ciclo di istruzione soprattutto in relazione all'orientamento normativo che sempre più và nella direzione di aumentare i parametri numerici degli alunni per il mantenimento dell'autonomia scolastica senza possibilità di introdurre correttivi e deroghe in presenza di situazioni particolari.

Nel corso degli incontri emerge una connotazione complessiva del territorio come area a particolare svantaggio, con indici di spopolamento e di vecchiaia particolarmente elevata, condizioni d'isolamento territoriale (anche per l'inefficienza della rete di collegamento e la notevole distanza dai centri più vicini), con la conseguente necessità di mantenere nel territorio opportuni presidi istituzionali sia, ove possibile, per le autonomie scolastiche che per i punti di erogazione dei servizi.

Vengono individuati i fattori di svantaggio che incidono pesantemente su tutto il territorio provinciale e che impongono l'adozione di interventi coordinati, al fine di favorire la crescita culturale e formativa in modo da contrastare la dispersione scolastica e innalzare la qualità dell'istruzione per elevare le capacità di apprendimento degli studenti.

Requisiti

OBIETTIVI 1) migliorare l’offerta formativa puntando sulla qualità dell’istruzione 2) salvaguardare ove possibile la presenza dei punti di erogazione del servizio scolastico nei comuni montani e in quei territori in condizioni di marginalità economica e sociale 3) incrementare il tempo pieno nella scuola primaria e del tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado; 4) migliorare la motivazione e l’orientamento allo studio nelle scuole di ogni ordine e grado per arginare il fenomeno della dispersione scolastica; 5) garantire il servizio di supporto organizzativo per gli alunni diversamente abili; 6) migliorare i servizi di trasporto 7) realizzare percorsi didattici integrati di istruzione-formazione con attività presso realtà produttive ; LINEE DI INTERVENTO : a) qualità dell’offerta formativa L' offerta formativa deve rispondere all’obiettivo di raccordare le finalità formative con i bisogni e le realtà del territorio. In quest’ottica si deve promuovere un’attività di formazione incentrata sulla qualità dell’istruzione in modo da aumentare il livello di conoscenze e competenze degli studenti per preparali ad affrontare le sfide sia nel percorso di studi che in ambito lavorativo. Sarà bene pertanto dotarsi di un sistema di gestione della qualità nell’ambito del sistema di erogazione dei servizi per l’istruzione, la formazione e l’orientamento in modo da rispondere alle esigenze professionali del mercato del lavoro e di quanti devono entrarvi ricercando continuamente innovazioni metodologiche. b) salvaguardia dei presidi scolastici nei comuni montani e/o svantaggiati E' rimarcata la necessità di salvaguardare la presenza della scuola nei comuni montani e in quei territori in condizioni di marginalità economica e sociale in modo tale che la scuola riesca a fondersi con il tessuto sociale del comune, accompagnando la crescita culturale e civile dei bambini e dei ragazzi con un’adeguata organizzazione della rete dei punti di erogazione del servizio scolastico. Il tutto deve essere inserito in un contesto fatto di senso di appartenenza, di legame con il territorio, di forte solidarietà sociale, di situazioni socio- emotive. La presenza di insediamenti umani in territori montano o svantaggiati rappresenta l’unica certezza di salvaguardia e presidio del territorio, di mantenimento del patrimonio ambientale e culturale, di conservazione dell’identità e delle tradizioni delle popolazioni locali, che costituiscono nel loro insieme un patrimonio irrinunciabile. A tal fine per garantire la permanenza delle popolazioni in tali zone occorre dare corso ad iniziative volte ad assicurare il mantenimento dei servizi essenziali, indispensabili per il raggiungimento di un adeguato sviluppo delle economie locali e per garantire parità di trattamento anche alle collettività che occupano le aree più svantaggiate del territorio provinciale. c) ampliamento dell’offerta formativa attraverso l’aumento delle classi di tempo pieno Questa linea d’intervento mira a soddisfare l’esigenza di un tempo scuola maggiore da dedicare alla sperimentazione di modelli con l’attivazione di diverse modalità di insegnamento in grado di agire sulle motivazioni degli studenti, tali da favorire i processi di apprendimento attraverso l’ampliamento delle conoscenze e della abilità con l’acquisizione delle necessarie competenze. Ove necessario potranno essere previsti anche servizi di mensa e di trasporto. L’obiettivo è quello di migliorare il successo formativo dei tanti studenti del primo ciclo che vengono licenziati con una valutazione soltanto sufficiente, non adeguata per favorire un rendimento positivo nel successivo ciclo di istruzione superiore e rivelatrice di carenze nelle abilità di base. In questo senso sono ammesse anche azioni che, facendo leva e sfruttando tutti gli strumenti propri dell’autonomia scolastica, in primis la flessibilità didattica e organizzativa, riescano anche nell’ambito dell’orario curricolare, a strutturare idonei percorsi progettuali, sempre con le medesime finalità. Le azioni potranno riguardare: 1. previsione del tempo pieno nella scuola primaria e del tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado. 4. percorsi personalizzati per il recupero degli insuccessi (piani di studio individuali ). 5. creare maggiore raccordo didattico tra ordini di scuola per garantire continuità curricolare. Le azioni potranno riguardare 1. Attività di tutoraggio e sostegno alle attività didattiche, anche in funzione dell’uso di strumenti dispensativi e compensativi. 2. Progetti individualizzati con percorsi di orientamento formativo. 3. Personalizzazione dei piani di studio per migliorare la qualità dell’apprendimento . 4. Percorsi di didattica speciale e adattata, con uso di nuove tecnologie proprie della didattica multimediale e della comunicazione. e) interventi contro la dispersione scolastica La linea di intervento nasce dall’esigenza di contrastare l’eccessivo ed allarmante livello di insuccesso scolastico nella scuola secondaria di secondo grado e soprattutto negli istituti tecnici e professionali che in provincia di Nuoro risulta particolarmente rilevante se confrontato con la situazione dei Licei. Obiettivi prioritari sono quelli di ridurre i tassi di dispersione scolastica e formativa, di evitare l’interruzione dei percorsi di studio e di consentire il mantenimento dei corsi serali. Le azioni da realizzare potranno riguardare: 1. sperimentare nuove azioni per favorire la motivazione allo studio; 2. recupero degli insuccessi scolastici con metodologie personalizzate; 3. potenziare le competenze linguistiche attraverso nuovi sistemi di insegnamento e apprendimento; 4. azioni per l’innovazione didattica; 5. realizzazione di percorsi didattici integrati con attività presso realtà produttive. 6. progetti di ampliamento dell’offerta formativa. f) istruzione-formazione, scuola lavoro La linea di intervento mira ad incoraggiare i giovani a seguire un percorso formativo nell’istruzione o nella formazione al termine della scuola dell’obbligo, sviluppando esperienze di apprendimento nel mondo del lavoro. Per raggiungere tale obiettivo si dovranno sperimentare metodologie di apprendimento più stimolanti. Le azioni potranno riferirsi a: 1. Accompagnamento e tutoraggio degli studenti in occasione di stages presso le varie realtà produttive, anche nazionali ed estere. 2. Percorsi didattici di alternanza tesi ad integrare l’ordinaria didattica curricolare con attività pratiche/tirocini presso realtà aziendali, preferibilmente con l’affiancamento di docenti/tutor provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. g) migliorare i servizi di trasporto Allo scopo di migliorare il sistema dei trasporti deve essere predisposto un piano di interventi che individui i bisogni attraverso un’analisi approfondita da condurre sia a livello comunale che in ambito scolastico in modo da poter soddisfare le richieste degli studenti pendolari e consentire in tal modo un’adeguata programmazione dei servizi in funzione dei fabbisogni di mobilità. Deve essere previsto inoltre un sistema permanente di monitoraggio su qualità, livello, efficienza, efficacia, sicurezza di tutti i servizi di trasporto.

Costi

zero

Normativa

D.P.R. 18.06.1998 n° 233 e del DL n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla L. n. 111/11,art. 19, Linee Guida Regionali annuali

Documenti da presentare

Piano di dimensionamento scolastico della provincia di Nuoro appovato dai Sindaci e dalla Provincia

Termini per la presentazione

entro il 31/12 di ogni anno

Incaricato

Piera Angela Boi

Tempi complessivi

sei mesi